Descrizione
Castelnovo di Isola Vicentina, due anni dopo l’alluvione: interventi conclusi, ristori e nuove misure di prevenzione
A due anni dall’alluvione che, nella notte tra il 15 e il 16 maggio 2024, ha colpito duramente la frazione di Castelnovo, la Giunta del Comune di Isola Vicentina traccia un nuovo bilancio sulle attività svolte, sugli interventi conclusi e sulle misure ancora in fase di attuazione per la sicurezza del territorio.
L’evento calamitoso, causato dall’esondazione del torrente Orolo, aveva provocato l’allagamento di intere zone residenziali, coinvolgendo oltre 600 famiglie, danneggiando circa 400 edifici e costringendo 27 persone ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni. Fin dalle prime ore, la risposta del territorio era stata immediata, grazie all’intervento di Vigili del Fuoco, Carabinieri, struttura comunale, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, volontari, Esercito USA e numerose ditte impegnate nei soccorsi e nei primi interventi di ripristino.
A distanza di due anni, il percorso di ricostruzione e messa in sicurezza ha registrato importanti avanzamenti, pur restando aperti alcuni fronti legati ai ristori, alle opere strutturali e alla prevenzione di lungo periodo.
Interventi idraulici e lavori sul territorio
Tra gli interventi più rilevanti, risultano ultimati i lavori di rifacimento degli argini del torrente Orolo, sia a monte sia a valle del ponte di Castelnovo, per un investimento complessivo di circa 1,8 milioni di euro (850.000 euro a monte e 950.000 euro a valle). Si tratta di opere fondamentali per aumentare la sicurezza idraulica dell’area e ridurre il rischio di nuove esondazioni.
Sono inoltre programmati ulteriori interventi di pulizia dell’alveo e delle aree interessate, nell’ambito delle attività seguite dal Genio Civile. Proseguono anche le valutazioni sugli interventi necessari per la gestione complessiva del reticolo idraulico e delle criticità emerse durante l’alluvione.
Fondi e contributi: il punto sulle risorse
Sul fronte delle risorse, il Comune ha continuato a seguire l’iter previsto dalla normativa di Protezione Civile, con particolare riferimento alle diverse tipologie di contributo.
Per la Lettera A, relativa alle spese di soccorso e assistenza alla popolazione, sono stati ricevuti ulteriori 159.647,02 euro, liquidati tra il 2 settembre 2025 e il 14 maggio 2026.
Per la Lettera B, destinata al ripristino delle infrastrutture e dei servizi pubblici, sono arrivati 143.627,61 euro. Le risorse hanno riguardato, tra gli altri, interventi di pulizia di caditoie e condotte, pulizia delle strade, smaltimento dei rifiuti, verifiche sui ponti in legno.
Per la Lettera C, relativa ai ristori a privati e imprese, il Comune ha gestito diverse fasi istruttorie. In particolare, per il bando dedicato alle auto danneggiate sono stati liquidati 41.632,75 euro il 12 dicembre 2025, a favore di 16 privati.
È stata inoltre rendicontata alla Regione la somma di 138.913,15 euro relativa a 31 famiglie, con un contributo massimo previsto di 5.000 euro. Tali risorse risultano ancora in attesa di liquidazione. I parametri del bando prevedono, in particolare, che l’unità immobiliare abbia subito una compromissione della propria integrità funzionale, tale da incidere sugli standard minimi di abitabilità.
Per quanto riguarda le imprese, l’istruttoria risulta ancora in corso a seguito della comunicazione regionale di febbraio 2026. Le domande presentate dalle aziende sono attualmente in fase di verifica e chiusura istruttoria da parte degli uffici comunali, con un significativo aumento del carico di lavoro interno legato alla gestione delle pratiche.
“Comprendiamo le aspettative e le difficoltà delle famiglie e delle imprese colpite dall’alluvione – dichiara il Vicesindaco e Assessore alla Protezione Civile, Tutela del Territorio e Protezione Ambientale –. Le procedure di verifica e liquidazione richiedono tuttavia controlli e passaggi amministrativi articolati, necessari per garantire correttezza, trasparenza e piena conformità ai criteri previsti dalla normativa.”
Resta infine aperto il tema della Lettera D, relativa alle opere strutturali di messa in sicurezza. La stima complessiva resta pari a circa 18 milioni di euro, necessari per interventi di più ampia portata su ponti, piano delle acque, argini, viabilità collinare e infrastrutture strategiche.
“Castelnovo Riparte”: raccolta fondi e contributi alle famiglie
La campagna solidale “Castelnovo Riparte” ha raccolto complessivamente 26.980 euro. Le risorse raccolte sono state integrate con fondi comunali, consentendo l’attivazione di due bandi rivolti ai privati a sostegno delle famiglie colpite dall’alluvione.
Il primo bando, con soglia ISEE massima di 30.000 euro, ha consentito di erogare 19.952,01 euro il 3 febbraio 2025, a favore di 24 famiglie.
Il secondo bando, con soglia ISEE massima innalzata a 65.000 euro, ha portato all’erogazione di 35.683,50 euro il 4 settembre 2025, a favore di 36 famiglie.
Il contributo massimo previsto era pari a 1.000 euro per famiglia. Nel corso dell’istruttoria sono emerse alcune problematiche legate alla documentazione, in particolare giustificativi di spesa incompleti, fatture o scontrini mancanti. Il Comune ha comunque dato risposta a tutte le domande pervenute.
Monitoraggio del torrente Orolo e prevenzione
Uno degli obiettivi prioritari dell’Amministrazione è rafforzare la capacità di prevenzione e monitoraggio del territorio. È in fase di installazione un sistema di sensori per il controllo dei livelli idrometrici del torrente Orolo e di alcuni punti critici del reticolo idraulico locale.
I sensori saranno collocati in quattro punti:
- ponte di Santa Maria;
- ponte di San Rocco;
- ponte di Castelnovo;
- roggia Solarone, in via Marchioro.
La dashboard per la visualizzazione e la gestione dei dati è prevista per giugno 2026. Il sistema consentirà di monitorare l’andamento dei livelli in tempo reale e rappresenterà uno strumento importante per migliorare la tempestività delle valutazioni e delle eventuali azioni di allerta.
Accanto al monitoraggio, il Comune ha affidato un incarico a uno studio di ingegneria idraulica, per un importo di 41.860,40 euro, finalizzato all’analisi delle criticità e all’individuazione di soluzioni per le aree soggette ad allagamento, tra cui Pasini, Roma, Chiodo, Spinà, Leogra, San Marco e La Pira.
Un percorso ancora aperto
A due anni dall’alluvione, Castelnovo ha visto concludersi interventi importanti, in particolare sul fronte del rifacimento degli argini, e ha ottenuto nuove risorse per coprire spese e ripristini. Restano tuttavia aperte partite fondamentali: la liquidazione dei ristori ancora attesi, la conclusione delle istruttorie per le imprese, il finanziamento delle opere strutturali stimate in 18 milioni di euro e il completamento degli strumenti di monitoraggio e prevenzione.
“Il lavoro fatto in questi due anni dimostra la forza della comunità e l’impegno costante degli uffici e delle istituzioni coinvolte – dichiara il Sindaco Francesco Enrico Gonzo –. Ma il nostro compito non può dirsi concluso. La sicurezza del territorio richiede continuità, risorse adeguate e una visione strutturale. Abbiamo bisogno che gli interventi di prevenzione diventino una priorità condivisa tra Comune, Regione e Stato. L’alluvione del 2024 ha lasciato una ferita profonda, ma anche una consapevolezza nuova: non possiamo limitarci a riparare i danni, dobbiamo ridurre il rischio e prepararci meglio agli eventi estremi che il cambiamento climatico rende sempre più frequenti.”