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SEZIONE III
ATTIVITA' DELIBERATIVA DEL CONSIGLIO COMUNALE
ART. 43 – INIZIATIVA DELLE PROPOSTE DI DELIBERAZIONE
1. L'iniziativa delle proposte di deliberazione spetta al Sindaco, alla Giunta comunale, a ciascun consigliere.
2. L'iniziativa del bilancio annuale, del bilancio pluriennale, del conto consuntivo, dei piani e dei programmi, spetta alla Giunta comunale.
3. Le proposte di deliberazione sono presentate per iscritto dai titolari del diritto di iniziativa e devono indicare i mezzi per fare fronte alle spese eventualmente previste, nonché ogni altro requisito previsto dalla legge, dallo statuto o dal Regolamento.
4. I consiglieri hanno diritto di farsi assistere dagli uffici del Comune nella redazione del testo, per quanto riguarda gli aspetti di legittimità e contabili delle proposte.
ART. 44 – ESAME DELLE COMMISSIONI
1. Il Regolamento del Consiglio Comunale stabilisce in quali casi e con quale modalità Commissioni consiliari permanenti o speciali, rendono un parere sulle proposte di deliberazione.
ART. 45 – ESAME DI FATTIBILITA'
1. Ai piani e ai programmi presentati al Consiglio Comunale sono allegate una o più relazioni tecniche, predisposte dal personale comunale o da esperti, che illustrano la fattibilità dei piani o dei programmi, in ordine agli obiettivi, alle risorse finanziarie previste e ai tempi necessari per la loro realizzazione.
ART. 46 – VOTAZIONE DELLE PROPOSTE
2. Le proposte di deliberazione sono votate nel complesso, o per articoli e nel complesso, secondo quanto stabilito dal Regolamento del Consiglio Comunale.
3. Quando lo richieda la Giunta comunale, il Consiglio Comunale si pronuncia con un unico voto sull'intero testo o su parte di esso, compresi gli emendamenti che la Giunta stessa abbia dichiarato di accogliere.
ART. 47 – VERBALE
1. Di ciascuna deliberazione approvata dal Consiglio Comunale è redatto verbale, contenente la proposta del titolare dell'iniziativa, gli emendamenti e gli ordini del giorno presentati, con l'esito delle votazioni; il verbale indica altresì i nomi dei consiglieri intervenuti nella discussione e il numero dei voti favorevoli, di quelli contrari e di quelli di astensione.
2. Il verbale della deliberazione è sottoscritto da colui o coloro che hanno presieduto la seduta durante la trattazione e il voto della proposta, e dal Segretario comunale o da colui che lo ha sostituito.
SEZIONE IV
ATTIVITA' DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO DEL CONSIGLIO COMUNALE
ART. 48 – DISCUSSIONI VARIE
1. Fatto salvo quanto stabilito all'art.32, comma 2, il Consiglio Comunale può discutere su fatti che interessano l'amministrazione comunale, nei casi, nei limiti di tempo e con le modalità stabilite dal proprio Regolamento.
ART. 49 – ATTIVITA' ASPETTATIVA
1. Ciascun consigliere o gruppo consiliare hanno facoltà di esercitare il sindacato ispettivo nei confronti dell'attività dei vari servizi e dei soggetti a tali servizi proposti o che comunque vi prestano o vi hanno prestato servizio.
Il Regolamento del Consiglio disciplina le modalità di presentazione delle interrogazioni ed istanze e le modalità di risposta del Sindaco e degli assessori.
A richiesta di due quinti dei consiglieri possono essere istituite commissioni di inchiesta per l'accertamento di singoli fatti e circostanze anche a carico di soggetti operanti nell'amministrazione a qualsiasi titolo.
I risultati della Commissione di inchiesta sono sottoposti all'esame del Consiglio che potrà proporre le azioni da perseguire.
Il Regolamento consiliare disciplina la nomina, il numero, le modalità di funzionamento ed i poteri della commissione di inchiesta.
ART. 50 – ELEZIONI O NOMINE
1. La presentazioni di candidature al Consiglio deve essere accompagnata da un curriculum dei candidati, con le modalità stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale, il quale disciplina altresì le modalità del dibattito relativo.
ART. 51 – CONTROLLO SULL'ATTIVITA' SVOLTA DAI RAPPRESENTANTI DEL COMUNE IN ALTRI ENTI
1. I rappresentanti del Comune presso enti, associazioni, organi, presentano una relazione sull'attività svolta, in occasione dell'esame del conto consuntivo.
2. Il Regolamento del Consiglio Comunale disciplina le modalità del dibattito relativo.
SEZIONE V
RAPPORTI DEL CONSIGLIO COMUNALE CON IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
ART. 52 – DOCUMENTO PROGRAMMATICO DI INDIRIZZO GENERALE DI GOVERNO
1. Nella prima seduta successiva alle elezioni, il Sindaco comunica al Consiglio la proposta di indirizzi generali di governo; nel caso in cui il Consiglio manifestasse profonde divergenze, il Sindaco può riproporre il documento anche modificato nelle successive sedute entro 10 giorni.
ART. 53 – PRESENTAZIONE DELLA MOZIONE DI SFIDUCIA
1. Nell'ordine del giorno del Consiglio Comunale contenente la mozione di sfiducia non possono essere inseriti altri oggetti.
La mozione di sfiducia redatta con le modalità di cui all'art. 18 della L. 81/93 (art. 37 della L. 142/90) è presentata nelle mani del Segretario Generale del Comune che ne rilascia fotocopia autenticata con la data e l'ora di ricevimento, informandone contestualmente il Sindaco a mezzo di messo comunale.
La mozione di sfiducia può essere ritirata prima dell'inizio della discussione dagli stessi presentatori con atto sottoscritto con le stesse modalità della mozione od innanzi al Segretario del Comune.
La mozione di fiducia viene posta ai voti dopo il dibattito. Il dibattito si conclude con le dichiarazioni del Sindaco.
La mozione di sfiducia è messa ai voti per appello nominale e si intende approvata se riporta il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati al comune.
Il verbale del Consiglio con il quale è stata approvata la mozione di sfiducia, a cura del Segretario Generale, è rimesso tempestivamente al Prefetto per i provvedimenti di sua competenza.
Sino alla data di insediamento del commissario prefettizio le funzioni di Sindaco sono esercitate dal Vice sindaco.
2. Qualora la mozione di sfiducia sia respinta, ciascun consigliere che ha sottoscritto la mozione non potrà sottoscriverne una nuova se non dopo tre mesi dalla precedente.
3. Le dimissioni del Sindaco dopo la presentazione della mozione di sfiducia, comportano la caducazione di quest'ultima e lo scioglimento del Consiglio stesso.
ART. 54 – ABROGATO
ART. 55 – ABROGATO
ART. 56 – ABROGATO
CAPO II
GIUNTA COMUNALE
ART. 57 – COMPOSIZIONE
1. La Giunta comunale è composta dal Sindaco e dal numero massimo di assessori previsto dalla legge.
2. Possono essere eletti due assessori non consiglieri in possesso dei requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere.
3. Per la rimozione delle cause di incompatibilità si applicano le norme stabilite dalla legge per i consiglieri e gli assessori comunali.
4. Il Sindaco può revocare in qualsiasi momento uno o più assessori dandone motivata comunicazione al Consiglio Comunale.
ART. 58 – ASSESSORI ESTERNI AL CONSIGLIO
1. Non possono essere nominati gli ascendenti e i discendenti, i coniugi, i parenti ed affini fino al terzo grado del Sindaco.
2. Nessuno può coprire la carica di assessore per più di due mandati consecutivi.
3. Gli assessori esterni partecipano alle sedute del Consiglio con diritto di parola e senza diritto al voto.
4. In nessun caso essi vengono computati nel numero dei presenti ai fini della validità della seduta.
ART. 59 – INDIRIZZI GENERALI DI GOVERNO
1. La proposta degli indirizzi generali di governo è depositata a cura del Sindaco, presso l'ufficio del Segretario Generale almeno 5 giorni prima della seduta del Consiglio Comunale immediatamente successiva alle elezioni.
2. Ciascun consigliere può prendere visione ed ottenere copia del documento.
3. La proposta è illustrata al Consiglio dal Sindaco.
4. Dopo l'esposizione del Sindaco, viene aperto il dibattito che si conclude con l'approvazione degli indirizzi generali di governo.
ART. 59 BIS – DIMISSIONI, DECADENZA
1. In caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del Sindaco, la Giunta decade e si procede allo scioglimento del Consiglio. Il Consiglio e la Giunta restano in carica fino all'elezione del nuovo consiglio e del nuovo Sindaco. Fino alle elezioni, le funzioni del Sindaco sono svolte dal Vice - sindaco.
2. Le dimissioni del Sindaco diventano irrevocabili e producono gli effetti di cui al comma precedente trascorso il termine di venti giorni dalla loro presentazione al Consiglio.
3. Lo scioglimento del Consiglio Comunale determina in ogni caso la decadenza del Sindaco e Giunta.
4. Le dimissioni del Sindaco vanno presentate al Consiglio Comunale e quelle degli assessori al Sindaco. Alla sostituzione degli assessori dimissionari provvede il Sindaco, che ne dà comunicazione al Consiglio nella prima seduta utile.
5. Le dimissioni possono essere comunicaste verbalmente nel corso di una seduta di Consiglio, e si considerano presentate il giorno stesso.
6. Nel caso previsto dal comma precedente le dimissioni vengono verbalizzate dal Segretario.
ART. 60 – CONVOCAZIONE E ORDINE DEL GIORNO
1. La Giunta comunale si riunisce, con le formalità stabilite dalla Giunta stessa, su avviso del Sindaco o di chi lo sostituisce.
ART. 61 – COMPETENZE GENERALI DELLA GIUNTA
1. La Giunta è l'organo di collaborazione del Sindaco nell'amministrazione del Comune.
2. Adotta gli atti di amministrazione privi di contenuto gestionale che non rientrino nelle competenze del Consiglio e che la legge o lo statuto non attribuiscano al Sindaco, al Segretario o ai funzionari – dirigenti.
3. Svolge attività di proposta e di impulso nei confronti del Consiglio Comunale.
4. Ispira la sua azione ai principi dell'efficienza e della trasparenza, ed opera attraverso deliberazioni collegiali.
5. Riferisce annualmente al Consiglio sulla sua attività.
ART. 62 – ATTRIBUZIONI
1. Nell'ambito delle competenze attribuiti dalla legge alla Giunta Comunale, spetta a questa:
a) collaborare con il Sindaco operando attraverso deliberazioni collegiali;
b) adottare il piano annuale delle assunzioni;
c) la determinazione dei modelli di rilevazione del controllo economico della gestione;
d) le variazioni urgenti di bilancio da sottoporre a ratifica consiliare nei termini di legge;
e) la presentazione di una relazione annuale al Consiglio in occasione della discussione del conto consuntivo.
f) La determinazione delle tariffe (o corrispettivi) per la fruizioni di beni o di servizi, nel rispetto dei criteri e degli indirizzi definiti dal Consiglio Comunale;
g) Le proposte di rettifiche IRPEF;
h) Le determinazioni in materia di toponomastica;
i) Definire tempestivamente e comunque entro 30 giorni dalla delibera di approvazione del bilancio di previsione annuale, il piano esecutivo di gestione (P.E.G.), determinando gli obiettivi di gestione ed affinando gli stessi, unitamente alle dotazioni necessarie individuate per capitoli di spesa, ai responsabili dei servizi o dei settori.
l) l'accettazione o il rifiuto di lasciti o donazioni;
m) l'approvazione delle perizie di variante e suppletive di lavori pubblici rientranti in atti fondamentali del Consiglio Comunale (esclusi quelli previsti dal regolamento per lavori in economia);
n) le azioni e i ricorsi amministrativi e giurisdizionali nell'interesse dell'Amministrazione Comunale, sentito il responsabile del servizio;
o) l'espressione dei pareri, ad enti ed organi esterni al Comune, che la legge non attribuisce alla competenza del Sindaco o del Consiglio o dello Statuto e i regolamenti attuativi non attribuiscano alla competenza del Segretario o dei funzionari – dirigenti.
p) Prelevamento dal fondo di riserva ordinario.
ART. 63 – ADUNANZE E DELIBERAZIONI
1) La convocazione della Giunta Comunale spetta al Sindaco, il quale ne presiede le riunioni.
2) Le riunioni non sono pubbliche. Alle riunioni della Giunta possono essere invitati tutti coloro che il Sindaco ritenga opportuno sentire.
3) Si applicano alla Giunta le disposizioni, dettate dallo Statuto, per il funzionamento del Consiglio Comunale, circa il voto, le maggioranze per la validità delle sedute, per l'approvazione delle deliberazioni e il computo degli astenuti e delle schede bianche e nulle.
4) Le deliberazioni della Giunta sono sottoscritte dal Sindaco e dal Segretario Comunale.
ART. 64 – ABROGATO
ART. 65 – ABROGATO
ART. 66 – ABROGATO
ART. 67 – ABROGATO
ART. 68 – ABROGATO
CAPO III
IL SINDACO
ART. 69 – IL SINDACO
1) Il Sindaco, eletto direttamente dai cittadini, è l'organo responsabile dell'amministrazione del Comune.
2) Esercita le funzioni attribuitegli dalla legge e dal presente Statuto e rappresenta la comunità.
ART. 70 – COMPETENZE DEL SINDACO
1) Spetta al Sindaco, oltre all'esercizio delle competenze attribuite dalla legge:
a) indirizzare agli assessori, al segretario, ai funzionari – dirigenti le direttive politiche e amministrative in attuazione delle deliberazioni assunte dal Consiglio e dalla Giunta, nonché quelle connesse alla propria responsabilità di direzione della politica generale del Comune;
b) convocare periodicamente in apposite conferenze interne di servizio gli assessori, il segretario, i funzionari – dirigenti interessati per la verifica dello stato di attuazione degli indirizzi di governo e dei programmi approvati dal Consiglio Comunale;
c) richiedere finanziamenti, sovvenzioni, contributi a enti pubblici o privati;
d) rappresentare il Comune in giudizio e firmare il mandato alla lite, su conforme deliberazione della giunta comunale;
e) affidare ad uno dei capi settori apicali, per periodi determinati, le mansioni di vice – segretario, sentito il Segretario;
f) nominare i responsabili degli uffici e dei servizi ed attribuire e definire gli incarichi dirigenziali dei singoli Settori, tenendo conto delle competenze e professionalità dei singoli soggetti, acquisiti i pareri rispettivamente dei capi settore e del Segretario.
ART. 71 – VICE SINDACO
1. Il Sindaco all'atto della nomina della Giunta, designa fra gli assessori il Vicesindaco e chi lo sostituirà in caso di assenza od impedimento temporaneo, con funzioni di sostituto, nei casi previsti dalla legge.
ART. 72 – INCARICHI DEL SINDACO AGLI ASSESSORI QUALE CAPO DELLA AMMINISTRAZIONE
1. Il Sindaco può conferire specifici incarichi agli assessori nelle materie che la legge o lo statuto riservano alla sua competenza.
2. Gli assessori possono essere incaricati di funzioni di sovraintendenza degli uffici; può altresì essere delegata la firma di atti, specificamente indicati nell'atto di incarico, anche per categorie che la legge o lo statuto riservano alla competenza del Sindaco.
3. Gli incarichi sono conferiti per settori organici di materie, individuati sulla base della struttura operative del Comune.
ART. 73 – ABROGATO
ART. 74 – INCARICHI DEL SINDACO AGLI ASSESSORI, AL SEGRETARIO COMUNALE OD A IMPIEGATI, QUALE UFFICIALE DI GOVERNO
1. Il Sindaco può incaricare ad assessori, al Segretario comunale od a impiegati funzioni di ufficiale del governo nei casi previsti dalla legge.
2. L'atto di incarico è comunicato al Prefetto.
ART. 75 – EFFICACIA DEGLI INCARICHI
1. Gli incarichi di cui al presente Capo conservano efficacia sino alla vacanza della carica del Sindaco.
Comune di Isola Vicentina
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