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TITOLO II
ORGANI DEL COMUNE
CAPO I
CONSIGLIO COMUNALE
SEZIONE I
ORGANI DEL CONSIGLIO COMUNALE
ART. 22 – ORGANI DEL CONSIGLIO COMUNALE
1. Sono organi del Consiglio Comunale il Presidente, i gruppi consiliari, le commissioni consiliari.
ART. 23 – CONSIGLIERE ANZIANO
1. Ad ogni fine previsto dallo statuto, è consigliere anziano colui che ha ottenuto la cifra elettorale più alta, con esclusione del Sindaco e dei candidati alla carica di Sindaco proclamati consiglieri; in caso di parità di voti, l'anzianità è determinata dall'ordine di precedenza nella lista.
2. In ogni caso di assenza od impedimento del consigliere anziano, è considerato tale il consigliere presente che sia in possesso dei requisiti indicati al comma 1.
ART. 24 – PRESIDENZA DELLE SEDUTE
1. Il Sindaco presiede il Consiglio Comunale. In caso di sua assenza o impedimento, il Consiglio Comunale è presieduto dal Consigliere Anziano.
2. Qualora non siano presenti in aula il Sindaco e gli altri assessori, il Consiglio Comunale è presieduto dal Consigliere Anziano.
3. Gli assessori non consiglieri non possono presiedere il Consiglio Comunale.
ART. 25 – COMPITI DEL PRESIDENTE
1. Il Presidente rappresenta il Consiglio Comunale, ne dirige i dibattiti, ne fa osservare il Regolamento, concede la parola, giudica la ricevibilità dei testi presentati, annuncia il risultato delle votazioni, assicura l'ordine della seduta e la regolarità delle discussioni, può sospendere e sciogliere la seduta e ordinare l'espulsione dall'aula dei consiglieri che reiteratamente violino il Regolamento impedendo il regolare svolgimento della seduta, e di chiunque del pubblico sia causa di disturbo al regolare svolgimento della seduta.
ART. 26 – COMPOSIZIONE DEI GRUPPI CONSILIARI
1. Ciascun gruppo deve essere composto da almeno 2 consiglieri.
2. Un gruppo può essere composto anche da un solo consigliere, purchè questi sia l'unico rappresentante di una lista che ha ottenuto un solo seggio.
3. Ciascun gruppo elegge un capogruppo, dando immediata comunicazione al Sindaco ed al Segretario dell'elezione e di eventuali variazioni intervenute.
ART. 27 – COMMISSIONI CONSILIARI
1. Il Regolamento del Consiglio Comunale disciplina la composizione, i compiti ed i poteri delle Commissioni consiliari permanenti e/o di Commissioni consiliari speciali, istituite ai sensi dell'art.22.
2. Il Regolamento del Consiglio Comunale assicura la presenza delle minoranze in seno alle Commissioni, disciplina la pubblicità delle sedute, la composizione, le modalità per le consultazioni e le audizioni.
SEZIONE II
FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
ART. 28 – ADEMPIMENTI PRELIMINARI DOPO LE ELEZIONI
1. La prima seduta del Consiglio Comunale successiva alle elezioni, deve essere convocata dal Sindaco entro 10 giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro 10 giorni dalla convocazione.
2. Nella prima seduta successiva alle elezioni, il Consiglio Comunale, quale primo adempimento, esamina le condizioni di eleggibilità degli eletti, sulla base di una proposta di deliberazione predisposta dal Sindaco, sentiti i Consiglieri proclamati primi eletti di ciascuna lista.
3. Non si fa luogo alla comunicazione da parte del Sindaco delle avvenute nomine dei componenti della Giunta e del Vicesindaco ed alla presentazione, discussione ed approvazione degli indirizzi generali di governo, se non dopo aver proceduto alle eventuali surrogazioni dei consiglieri dichiarati ineleggibili.
ART. 29 – DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI
1. Le dimissioni dei Consiglieri Comunali sono presentate al Consiglio.
2. Sono irrevocabili, non abbisognano di presa d'atto e diventano inefficaci subito dopo la surrogazione, che deve avvenire entro 20 giorni. dalla data di presentazione delle dimissioni.
ART. 30 – REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE
1. Il Consiglio Comunale adotta il proprio Regolamento a maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
ART. 31 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
1. Il Sindaco convoca il Consiglio Comunale, fissando il giorno e l'ora della seduta, nei termini di legge o del Regolamento, o di più sedute qualora i lavori del Consiglio Comunale siano programmati per più giorni.
2. L'avviso di convocazione, con l'ordine del giorno, è recapitato aisingoli consiglieri nei termini e secondo le modalità stabilite dalla legge.
3. Il Consiglio Comunale si riunisce nella sede municipale, salva diversa determinazione del Sindaco, adeguatamente pubblicizzata alla cittadinanza.
ART. 32 – ORDINE DEL GIORNO
1. L'ordine del giorno è predisposto dal Sindaco, che prima di stilarlo consulta i capigruppo consiliari, quando ciò si renda necessario per stabilire l'ordine di trattazione di proposte di iniziativa consiliare, di mozioni, di interpellanze, di interrogazioni.
2. Il Regolamento del consiglio Comunale riserva apposite sedute, o frazioni di sedute, alla discussione su proposte di iniziativa consiliare. E' data comunque priorità agli oggetti proposti dalla Giunta Comunale, in attuazione di obblighi di legge o della programmazione comunale.
3. Il Regolamento del Consiglio Comunale riserva apposite sedute, o frazioni di sedute, alle mozioni, alle interpellanze, alle interrogazioni.
ART. 33 – PUBBLICAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO E DEPOSITO DELLE PROPOSTE
1. L'avviso di convocazione del Consiglio Comunale e l'ordine del giorno dei lavori consiliari è pubblicato all'Albo Pretorio almeno 24 ore prima di quello fissato per la seduta.
2. Le proposte di deliberazione consiliare e le mozioni iscritte all'ordine del giorno sono depositate presso gli uffici della Segreteria generale, con la relativa documentazione, almeno 24 ore prima dell'apertura della seduta.
3. Il Regolamento del Consiglio Comunale determina i tempi di deposito degli emendamenti e stabilisce le eventuali eccezioni all'obbligo di deposito.
4. Gli emendamenti comportanti un aumento delle spese od una diminuzione delle entrate, sono sempre depositati in termini tali da consentire l'apposizione dei pareri e delle attestazioni previsti dalla legge.
5. Il Presidente può porre in votazione emendamenti depositati dopo la scadenza dei termini di cui ai commi 3 o 4, qualora sia possibile l'espressione dei pareri di legge; od altresì rinviare ad altra data la discussione o la votazione dell'oggetto.
ART. 34 – SESSIONI ORDINARIE
1. Sono sessioni ordinarie quelle nelle quali è posto in discussione il bilancio di previsione e il conto consuntivo.
2. Ciascuna sessione ordinaria inizia con l'iscrizione degli oggetti di cui al comma 1 all'ordine del giorno del Consiglio Comunale e termina con l'approvazione degli stessi.
ART. 35 – PUBBLICITA' E VALIDITA' DELLE SEDUTE
1. Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, salvi i casi previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale.
2. Qualora la seduta non possa aver luogo per mancanza del numero legale, ne è steso verbale, nel quale devono risultare i nomi degli intervenuti, i nomi dei consiglieri e degli assessori non consiglieri assenti giustificati, i nomi dei consigliere e degli assessori non consiglieri assenti ingiustificati.
3. L'elenco degli assenti ingiustificati è affisso all'albo pretorio per la durata di quindici giorni.
4. Gli assessori non consiglieri non concorrono a rendere valida la seduta.
ART. 36 DIRITTI DEI CONSIGLIERI NEL PROCEDIMENTO DELIBERATIVO
1. Ciascun consigliere ha diritto di avere la più ampia informazione sugli oggetti iscritti all'ordine del giorno, secondo quanto stabilito dalla legge e dal Regolamento del Consiglio Comunale.
2. Ciascun consigliere ha altresì diritto di intervenire nelle discussioni, nei tempi e con le modalità stabilite dal Regolamento del Consiglio Comunale. Tale diritto è riconosciuto anche agli assessori non consiglieri.
3. Il Regolamento del Consiglio Comunale prevede strumenti di garanzia per l'esercizio dei diritti dei consiglieri.
ART 37 – VOTAZIONI
1. Le votazioni sono palesi, salvo quanto stabilito al comma 3.
2. Le votazioni palesi avvengono per alzata di mano, salvi i casi in cui lo Statuto prevede la votazione per appello nominale.
3. Con l'eccezione dei casi disciplinati espressamente dalla legge, dallo Statuto e dal Regolamento, le votazioni di deliberazione concernenti persone avvengono a scrutinio segreto.
4. Gli assessori non consiglieri non hanno diritto di voto.
ART. 38 – VALIDITA' DELLE DELIBERAZIONI
1. Le deliberazioni sono valide quando ottengono la maggioranza dei consiglieri votanti, salve speciali maggioranze previste dalla legge o dallo statuto.
2. Nelle votazioni palesi, i consiglieri che, prendendo parte alla votazione, dichiarano di astenersi, non si computano nel numero dei votanti, mentre si computano in quello necessario per la validità della seduta. Quelli invece che si astengono dal prendere parte dalla votazione non si computano nel numero dei votanti, né in quello necessario per la validità della seduta.
3. Nelle votazioni a scrutinio segreto, le schede bianche e quelle nulle si computano per determinare la maggioranza dei votanti richiesta dalla legge o dallo Statuto.
ART. 39 – OBBLIGO DI ASTENSIONE
1. I Consiglieri Comunali devono astenersi dal prendere parte alle deliberazioni e allontanarsi dall'aula nei casi di incompatibilità con l'oggetto di trattazione previsti dalla legge.
2. Il comma 1 si applica anche al Segretario comunale, che viene sostituito nella attività di verbalizzazione da un consigliere scelto dal presidente.
ART. 40 ELEZIONI DI PERSONE
1. Qualora la legge o lo statuto non prevedano maggioranze speciali, nelle elezioni di persone in seno ad organi interni o esterni al Comune risultano eletti colui o costoro che hanno raggiunto il maggior numero di voti, sino a coprire i posti previsti.
2. Le candidature sono proposte dal Sindaco , per le candidature di competenza della maggioranza, e dai gruppi consiliari di minoranza, per quelle di propria competenza, quando la legge o il Regolamento le preveda.
3. Qualora la legge preveda la rappresentanza delle minoranze, e nella votazione non siano riusciti eletti i previsti rappresentanti della minoranza, sono dichiarati eletti, in sostituzione dell'ultimo o degli ultimi eletti della maggioranza, colui o coloro della minoranza che hanno ottenuto il maggior numero di voti, sino a coprire i posti previsti.
ART. 40 BIS – NOMINE
1. Il Consiglio Comunale formula gli indirizzi generali in materia di nomine e le designazioni dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni, in tempo utile perché il Sindaco possa effettuare le nomine e designazioni di sua competenza nei termini di legge.
2. Le nomine e le designazioni espressamente riservate al Consiglio della legge devono avvenire sulla base dell'esame del curriculum di ciascun candidato, da presentarsi almeno cinque giorni prima della seduta consiliare avente all'ordine del giorno l'effettuazione delle nomine.
ART. 41 – ASSISTENZA ALLE SEDUTE
1. Il Segretario Comunale partecipa alle riunioni del Consiglio Comunale con il compito di stendere il processo verbale della seduta e di rendere il parere di legittimità sugli emendamenti presentati e pareri tecnico - giuridici su quesiti posti dal Presidente, dagli Assessori e dai Consiglieri.
ART. 42 – VERBALIZZAZIONE DELLE SEDUTE
1. Delle sedute del Consiglio Comunale è redatto processo verbale integrale o sommario, secondo quanto stabilito dal Regolamento del Consiglio Comunale, sottoscritto da colui o coloro che hanno presieduto il Consiglio Comunale e dal Segretario o da colui che lo sostituisce nel compito di verbalizzazione.
2. Il Consiglio Comunale approva i processi verbali delle sedute nei tempi e con le modalità stabilite dal proprio Regolamento.
3. I nastri magnetici relativi alla registrazione degli interventi effettuati, vengono sigillati e conservati per un anno, senza che si proceda a trascrizione di interventi, salvo che non siano consegnati già scritti dal relatore e che non si tratti di dichiarazioni di voto: queste ultime vengono integralmente trascritte, se dettate all'ufficiale verbalizzatore ovvero se consegnate per l'iscritto, allegate al verbale delle deliberazioni.
Comune di Isola Vicentina
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